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4Matica

4Matica è l’approfondimento e la concretizzazione in termini di praticità e operatività sul campo, delle proprie esperienze formative e professionali. La Società 4matica gestisce e organizza corsi di formazione e aggiornamento professionale, consulenza per l’attivazione, la gestione e la rendicontazione di corsi di qualificazione e specializzazione, stage, tirocini, work experiences e formazione in apprendistato. In particolare 4matica vuole distinguersi per il suo carattere innovativo relativamente ai processi di metodologia formativa. 4matica snc intende anche rilevare corsi o istituti già funzionanti oppure partecipare a poli formativi professionali, collaborare con aziende ed enti pubblici e privati per la formazione e l’aggiornamento professionale. Vuole dare consulenza professionale per la sicurezza nei luoghi di lavoro e la salute dei lavoratori, così come l’ambiente scolastico ed anche quello aziendale. La Società ha per oggetto servizi di consulenza nel settore informatico, nella realizzazione di siti Internet , nonché sulla produzione e vendita di software e nell’importazione ed esportazione di prodotti informatici attraverso l’e-commerce. 4matica realizza pubblicità, organizza eventi, conferenze e seminari filtrati attraverso partnership e network nazionali ed internazionali. La Società 4matica offre una serie di attività commerciali, industriali, immobiliari e mobiliari, pertinenti con l’oggetto sociale sotto forma di partecipazione a consorzi o associazioni di carattere sociale.

Fondazione Bando di Napoli

La Fondazione Banco di Napoli è una fondazione di origine bancaria, un ente no profit, privato e autonomo che persegue fini di interesse sociale e di promozione dello sviluppo economico e culturale prevalentemente nelle regioni meridionali.
La sua storia trae origine dai banchi pubblici dei luoghi pii, sorti a Napoli tra il XVI e XVII secolo. Una delle prime opere pie a svolgere attività bancaria fu il Monte di Pietà fondato, nel 1539, con lo scopo filantropico del prestito su pegno senza interessi. Più tardi, il Monte aprì una cassa di depositi, che fu riconosciuta con bando vicereale nel 1584.
A seguire, si attivarono, per il riconoscimento a banco pubblico, altri sette istituti: il Sacro Monte e Banco dei Poveri (1563); il Banco Ave Gratia Plena o della Santissima Annunziata (1587); il Banco di Santa Maria del Popolo (1589); il Banco dello Spirito Santo (1590); il Banco di Sant’Eligio (1592); il Banco di San Giacomo e Vittoria (1597); il Banco del Santissimo Salvatore (1640), l’unico a perseguire ab origine fini di lucro.
Nel 1794, Ferdinando IV di Borbone riunì tutti i pubblici banchi in un Banco Nazionale di Napoli, che non ebbe però vita autonoma.
I Banchi, dopo successive soppressioni e fusioni, attuate dal regime napoleonico, confluirono, nel 1809, nel Banco delle Due Sicilie.
Con l’Unità d’Italia, nel 1861, il Banco delle Due Sicilie assunse la denominazione Banco di Napoli ed iniziò ad emettere la moneta del Regno d’Italia per i successivi 65 anni.
Nel 1926 assunse la qualifica di Istituto di credito di diritto pubblico e un maggior ruolo nello sviluppo del Mezzogiorno.
Il primo luglio 1991 l’Istituto di credito di Diritto Pubblico fu il primo banco pubblico ad attuare la “Legge Amato”, che consentì alle banche pubbliche di trasformarsi in società per azioni, trasformandosi in Istituto Banco di Napoli di Diritto Pubblico e conferendo alla società Banco di Napoli S.p. A. il complesso delle attività creditizie. A seguito di alcune modifiche statutarie l’Istituto ha assunto l’attuale denominazione di Fondazione Banco di Napoli.
La Fondazione mette a disposizione le proprie risorse economiche attraverso l’erogazione di contributi per aiutare enti no profit a realizzare iniziative di interesse collettivo e svolge un’attività di intervento volta a influire con la massima efficacia sull’ambiente socio-economico e culturale. In particolare privilegia il settore dell’educazione, della ricerca scientifica e delle innovazioni tecnologiche, della promozione dell’arte e della cultura, della conservazione e valorizzazione dei beni culturali, nonché del volontariato e della solidarietà.